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Sono rivolti al disoccupato che ha versato comunque dei contribuiti previdenziali in modo proporzionale al proprio reddito.

Chi è il disoccupato?
Il D.lgs. 181/2000 definiva  “disoccupati” coloro che dopo aver perso un posto di lavoro o cessato un’attività di lavoro autonomo, fossero alla ricerca di nuova occupazione da più di 12 mesi. Il recente D.lgs. 150/2015 definisce invece “disoccupati” i lavoratori privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al portale unico per la registrazione alla “rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro” realizzato dall’ANPAL , la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego. Per poter beneficiare delle misure, l ’interessato deve:

1.    Effettuare la registrazione sul portale dell’ANPAL
2.    Rilasciare in via telematica la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro(DID)



Sospensione dello stato di disoccupazione.
Lo stato di disoccupazione è sospeso in caso di rapporto di lavoro subordinato di durata fino a sei mesi.

Quali altri soggetti possono  registrarsi al portale?
Possono effettuare la registrazione al portale anche i lavoratori dipendenti a rischio di disoccupazione a partire dal momento in cui ricevono la comunicazione del licenziamento.

Come funziona il portale?
Una volta effettuata la registrazione, i registrati sono suddivisi in classi di profilazione per determinarne il livello di  occupabilità.

La riforma Fornero aveva introdotto i trattamenti di  disoccupazione ASpI(assicurazione sociale per l’impiego) e mini-ASpI.  Il governo Renzi con il Jobs Act ha rafforzato la condizionalità per poter beneficiare degli ammortizzatori sociali.
Infatti per poter beneficiare del sussidio occorre attivarsi per la ricerca del lavoro ma anche partecipare a corsi di formazione organizzati dal centro per l’impiego, pena il decadimento del beneficio.
Pertanto, i beneficiari dei trattamenti devono stipulare, con il centro per l’impiego competente, il patto di servizio personalizzato e rispettarne gli obblighi in esso individuati, pena la decurtazione del beneficio ossia la decadenza dallo stesso.

 

Quali sono gli ammortizzatori sociali?
NASpI- Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego,  è un importo corrisposto mensilmente il cui ammontare e la cui durata dipende dai contributi versati durante la fase lavorativa. Per retribuzioni mensili medie entro i 1.195€, l’importo è pari al 75% di questa retribuzione.
Per importi superiori a 1.195€ il NASpI va incrementato del 25% dell’importo eccedente e comunque fino ad un massimo di 1300€/mese.
Per spronare il disoccupato nella ricerca di un lavoro, a partire dal quarto mese di fruizione, il NASpI decrementa mensilmente di una percentuale pari al 3%.
Per poter avere diritto al NASpI occorre aver perso involontariamente la propria occupazione, dunque essere stati licenziati. In caso di dimissioni non sussiste l’ involontarietà per cui non si ha diritto al beneficio, Salvo due situazioni: dimissioni rassegnate per giusta causa; lavoratrici che hanno rassegnato le dimissioni durante il periodo in cui è operativa la tutela della maternità.
Riassumendo, i requisiti per aver diritto al sussidio sono:
1.    Stato di disoccupazione;
2.    Contribuzione minima, almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
3.    Lavoro effettivo minimo, almeno 30 giorni nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

ASDI- “assegno di disoccupazione”- costituisce un sostegno al reddito per i lavoratori già beneficiari della NASpI.  Per poter aver diritto a questo sussidio occorre che I beneficiari abbiano fruito della NASpI interamente entro il 31 dicembre 2015; occorre che siano ancora disoccupati e che si trovino in una condizione economica di bisogno. Questo beneficio corrisponde alle 75% dell’ ultima indennità NASpI.

DIS-COLL- “Disoccupazione involontaria per i lavoratori autonomi che hanno un rapporto di collaborazione continuativa con il committente”.  È un sussidio spettante ai lavoratori autonomi perché viene calcolato in base alle regole già viste per la NASpI.