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acquistare un immobile o semplicemente per trovarti un capitale da poter impiegare secondo le tue esigenze. Dopo varie ricerche su Google ti sei imbattutto in un mare di opinioni differenti che non ti hanno aiutato a chiarire le tue incertezze. Poi, lunedì sera, per puro caso, hai sentito la Gabanelli su Report che affrontava proprio l’argomento. E ne ha dette di cose interessanti.

Come puoi ascoltare tu stesso, andando sulla pagina ufficiale del programma, la puntata di Report di Lunedì 17 Ottobre 2016 ha analizzato quegli investimenti che vengono proposti ai risparmiatori come “investimenti sicuri”. Il quadro che è emerso non è dei più felici. Ma non demordere perché ti sto per raccontare come fare per scegliere un buon piano di risparmio.

Vediamo prima qual è la situazione attuale.

In Italia, milioni di cittadini attivano ogni anno nuove  forme di investimento con lo scopo di guadagnare qualcosa per non subire gli effetti negativi dell’inflazione. L’offerta da parte di banche e promotori finanziari è composta da una moltitudine di prodotti, più o meno strutturati, che, molto spesso, presentano dei costi alti cosicchè, con il riconoscimento di bassi interessi, va bene se si riesce ad andare in pari con  il versato.

Devi sapere che i costi di un piano sono riportati nella nota informativa del prodotto di riferimento. Ogni società finanziaria è obbligata per legge a rendere pubblica la consultazione del documento attestante i costi. Però, si sa, c’è il consulente che ti informa su tutto, per cui perché star lì a tergiversare? Giusto, in fondo il consulente è colui che ne sa  “a pacchi” perché dovrebbe dirti falsità?

Fermo restando che ognuno di noi, prima di sottoscrivere qualsiasi cosa, dovrebbe avere la buona abitudine di leggere, ciò non toglie che il consulente, così come la Società Finanziaria, devono agire  e comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti dei contraenti. Devono cioè fornire tutte le informazioni necessarie per rendere consapevole il consumatore e realizzare una gestione finanziaria sana, salvaguardando i diritti dei sottoscrittori.

Ma si sa, il nostro è un mondo di squali e, pur di far lievitare il proprio conto in banca, molte volte ci si dimentica che abbiamo anche una coscienza e una morale che ci impone di rispettare gli altri.

Scusami per la breve parentesi, non voglio annoiarti  con dei discorsi che possono risultare troppo buonisti. Quindi, bando alle ciancie, ti dico subito quali sono i passaggi corretti per valutare un piano di risparmio serio.

 

1.      Scelta del consulente finanziario. 

  • scelta consulente

Per non avere brutte sorprese, prima di tutto occorre che tu sia in grado di poterti fidare delle giuste persone. Ma non hai i superpoteri e leggere nella mente della gente ti viene difficile. A parte gli scherzi, fatti consegnare dal consulente il documento dove risulta la formazione  e l’esperienza professionale maturata. Dopodichè, fai ogni tipo di domanda. Non temere di risultare troppo “ignorante”. D’altronde ognuno ha il suo campo di competenza. Ed è sacrosanto fare domande.

 

2.     Acquisizione delle informazioni che ti riguardano

  • raccolta informazioni

Assicurati che il consulente raccolga perfettamente tutte le informazioni che gli hai dato. Questa fase è importante perché serve ad individuare la soluzione che è più adatta a te. Infatti, per fornirti un servizio di qualità, è importante che l’operatore conosca la composizione del tuo nucleo familiare, gli obiettivi che ti sei posto, lo stato patrimoniale e il conto economico personale e domestico e i dati relativi alla tolleranza del rischio finanziario. E’ come andare dal sarto e commissionargli un abito su misura: se non gli dessi le tue misure, ti ritroveresti con un vestito probabilmente molto scomodo. Ma se sei andato dal miglior sarto della città, tranquillo, lui non inizia il lavoro senza conoscere le informazioni che gli servono per fare il tuo abito “a pennello”.

 

3.      Presentazione del piano.

  • presentazione piano

Quando finalmente ti viene presentata la soluzione ideale, fatti dire come si chiama, fatti consegnare la nota informativa e fatti indicare la pagina dei costi. Respira e  prenditi il tempo che ti serve per leggerli e capirli davanti a lui. Il consulente deve essere in grado di conoscere i costi e spiegarteli. Deve, in sostanza, metterti al corrente di tutti gli aspetti attinenti il tuo prodotto di pianificazione.

In questa analisi dei costi, devi sapere che alcuni piani di risparmio hanno delle garanzie incluse che ovviamente non ti sono regalate. Ma credimi, non avere queste garanzie, può  mettere a rischio il tuo capitale. Per farti un esempio: alcuni piani prevedono il completamento automatico dei versamenti ad opera della Compagnia se accade qualcosa al contraente; altri prevedono un capitale aggiuntivo ai beneficiari in caso di decesso del sottoscrittore; ce ne sono alcuni di categoria unit linked che riconoscono, a scadenza, il prezzo massimo raggiunto dal fondo. Ebbene, questi “optional” fanno la differenza e giustificano senza dubbio un costo più alto del piano. Quindi ti consiglio ti farti dire dal consulente in quale parte del contratto puoi trovare per iscritto queste belle qualità. Fai, insomma, come S. Tommaso.

 

4.      Monitoraggio del piano.

  • monitoraggio

Questa è la parte più importante. Un buon consulente deve metterti in condizione di informarti costantemente, ma non insistentemente, sull’andamento del tuo progetto di pianificazione. Dubita di colui che non svolge un lavoro di monitoraggio e, nel caso, contattalo e chiedi che ti faccia il report. E’ un tuo diritto. E’ un suo dovere.

Altro consiglio, diffida da chi ti propone di disinvestire e reinvestire in continuazione. Sappi che ogni operazione ha dei costi che difficilmente recupererai se operi in tale maniera. Per cui mantieni il tuo investimento.

 

Ora che ti ho rivelato in pochi e semplici passaggi come comportarti nella giusta maniera quando ti avvicini al mondo della finanza, spero di averti aiutato a ragionare meglio sulla scelta dei tuoi futuri progetti di pianificazione.

Se hai ancora dubbi, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tramite il blog e sarò felice di esserti a fianco lungo tutto il tuo percorso