Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Da qualche giorno ti stai chiedendo come poter fare per garantire un’istruzione universitaria a tuo figlio. Sai di per certo che l’Università pubblica italiana è tra le più costose al mondo. Inizi a ragionar seriamente sull’argomento e realizzi che,

 

oltre alle tasse, l’affitto, le spese per i materiali didattici e le spese dei trasporti, sicuramente, ad un certo punto della tua vita,  dovrai affrontare  un esborso corposo per un determinato numero di anni (almeno 5).

Se poi quel periodo fosse a ridosso dell’andare in pensione, capisci che i consumi familiari avrebbero un’ impennata considerevole, mettendo a serio rischio la stabilità del bilancio economico della tua famiglia. Se sei capitato sul Blog di Obiettivook.it stai cercando, in giro per Google, un modo per non subire le conseguenze di spese così  consistenti. Bene, sei nel posto giusto perchè ti sto per dire esattamente come pagare l’università ai tuoi figli senza incidere sul budget domestico.

Prima però sarebbe giusto farti un rapido ragguaglio sui costi dell’Università pubblica italiana, che ti dicevo è tra le meno economiche sul pianeta.

Sapevi che c’è un modo per calcolare i costi universitari di tutti gli atenei della Penisola? Se non lo sai, il Sole24Ore ha messo a disposizione  degli internauti un tool gratuito che fa proprio al nostro caso. Il tool si chiama Calcolo Spese Universitarie .

 

Attraverso pochi ed intuitivi passaggi, inserisci i dati che ti riguardano e ottieni esattamente la spesa accademica che probabilmente ti toccherà affrontare. A titolo di esempio, ho eseguito una simulazione, anche per farti capire come utilizzare poi le risposte che otterrai.

input universit

Nell’immagine sopra, ho considerato un reddito ISEE di 25.000 €/a e vitto e alloggio presso la casa familiare, dunque gratuiti.

Ecco l’esito della simulazione:

output universit

 

Dunque, il costo per l’Università è di 18.789 €, cioè 3.757 €/a per 5 anni (durata legale di un corso di Laurea). Se poi gli anni aumentano, ovviamente lievita anche il gruzzoletto da “investire”.

Ci siamo. Ecco la strategia ottimale per muoversi.

Dividi l’importo per gli anni che mancano all’iscrizione al primo anno universitario. Nel caso in esame, sono 988 €/anno per 19 anni. Significa che con poco più di 80 € al mese hai ammortizzato questa somma ingente. Semplice no? Niente affatto.

Riuscire a mettere da parte 80 € al mese non è cosa facile, perché  ogni minimo imprevisto, o piccola esigenza, potrebbe intaccare il risparmio per fini universitari. Perciò ti consiglio di dare un nome ai soldi e impedire che i consumi possano rendere vani i tuoi sforzi.

Inoltre, considera l’inflazione. Sia che versi il risparmio su un conto corrente sia che tu lo metta semplicemente in un salvadanio (il classico porcellino), pensa che, nel tempo, i tuoi soldi possono perdere potere d’acquisto. In sostanza con la stessa quantità di denaro che hai oggi, in futuro, potrai comprare meno cose.

 

Quindi cosa fare? Hai mai pensato ad un piano di versamenti che faccia fruttare anche i tuoi soldi così da evitare gli inconvenienti che ti ho appena detto? E se ti dicessi che riusciresti persino a gestire eventuali anni di fuori corso? Credimi, non sottovalutare le cose che puoi realizzare con una buona pianificazione finanziaria. Se non ne hai mai fatta una o se l’hai fatta e necessiti di maggiori informazioni, contattami tramite Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Ti illustrerò, con l’occasione, una soluzione innovativa che, non solo ti consente di accumulare per scopi futuri, ma protegge anche il futuro del tuo bimbo. Come? Se dovesse accadere qualche imprevisto al genitore, il piano di versamenti è portato a termine dalla Compagnia Assicurativa.

Questo vuol dire solo una cosa: sei riuscito ad assicurare saggiamente l’istruzione all’uomo o alla donna del futuro.