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conoscenza che l’amico del tuo collega ha ricevuto la fatidica busta arancione dall’INPS e ha scoperto che la sua pensione sarà inferiore al suo reddito attuale. “Oh my God! E ora che faccio?”, pensi.

Come al solito, il consiglio è quello di non farti prendere dal panico e affrontare la situazione con fermezza e decisione. In fondo hai ancora tempo e puoi studiare tutte le strategie che ti possono far vivere il periodo pensionistico più serenamente.

Prenditi un po’ di tempo libero, siediti comodo e leggi questo articolo perché stai per scoprire come fare a mantenere il tuo tenore di vita attuale anche quando andrai in pensione.

La pensione rappresenta quel momento in cui un lavoratore smette di lavorare per raggiunti limiti di età, così le sue entrate mensili non sono più rappresentate dallo stipendio ma dall’assegno pensionistico. Pianificare questo periodo significa garantirsi uno stile di vita attivo e coerente con quei desideri e quelle aspettative che hai stabilito durante gli anni lavorativi. Non dirmi che non hai mai pensato: ”Ah, quando sarò in pensione voglio rilassarmi e fare tutto ciò che non ho potuto per via degli orari di lavoro”.

Ebbene, la pensione dovrebbe essere proprio quel periodo in cui si ha tanto tempo libero. E il tempo libero bisogna viverlo, altrimenti si cade nella noia.

Ma come si fa a pianificare la pensione? Il consiglio che ti posso dare è quello di sapere innanzitutto quando andrai in pensione e a quanto ammonterà il tuo assegno. Per questo ti serve una simulazione pensionistica (se non l’hai ancora fatta, contattami e te ne eseguirò una personalizzata e gratuita).

Dopodichè devi stabilire lo stile di vita che intendi avere quando smetterai di lavorare. Ciò ti consente di quantificare l’obiettivo e di impegnarti per raggiungerlo nel modo più sicuro possibile. Ovviamente non puoi sapere, cosi tanto tempo prima, quanto ti serve per avere una pensione felice. E qui entra in gioco il consulente-educatore finanziario che, con il supporto di appositi software e con tanta pazienza e passione, ti illustra quali sono i tuoi bisogni primari e quali i bisogni secondari.

Breve parentesi: i “bisogni primari” sono quelle voci del consumo utili alla sopravvivenza (alimentari, vestiti, utenze,...); i “bisogni secondari” rappresentano invece i desideri. Facile no?

L’operazione di dividere i bisogni primari da quelli secondari ti consente di definire un insieme di beni e servizi per il futuro. Cosa vuol dire? Che se è difficile stabilire una quota di consumi annui, è al contrario più facile scegliere se per la propria pensione serve una automobile o ne servono due, se la casa familiare ha bisogno o meno di un adeguamento, se vuoi mantenere l’abbonamento a SKY o MEDIASET PREMIUM, ecc.

In sintesi, mentre la scelta del proprio stile di vita è individuale, i metodi per ottenere ciò di cui si ha bisogno e ciò che si desidera rientrano nella pianificazione.

Pensione dei professionisti

Da sottolineare che con una buona educazione finanziaria anche il libero professionista può venire a conoscenza del suo assegno pensionistico e del periodo in cui andrà in pensione.

Ora che hai appreso come organizzarti in modo giusto e razionale per la pensione, non credi che sia il caso di avere il tuo progetto personalizzato? Pensaci, io sono a tua disposizione.